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Attacco… • 3.1.1. Raffaello difende la Roma pagana… (3)

  •  M a g g i o r e l l i  (2 0 1 7)  •  3.  I l  s a c c h e g g i o  d e l  p a t r i m o n i o …  •

La riscoperta della latinità e del mondo greco che avvenne nel Cinquecento trovò un interprete attento e sensibile in Raffaello Sanzio (1483-1520). L’urbinate, fra molto altro, restò affascinato dalla scoperta di antiche grottesche di epoca augustea, ricreandole poi in modo originale ne ‹La loggia di Psiche› della Villa Farnesina (citando la Domus Aurea) e in altri affreschi. Raffaello aveva sviluppato una propria idea laica e aperta di recupero e di tutela delle antichità, auspicando una rinascita culturale che faceva tesoro della classicità precristiana. E concretamente cercò di attuarla quando nel 1517 fu nominato soprintendente alle antichità di Roma da papa Leone X. In una lettera [6], scritta insieme all’umanista Baldassar Castiglione, non esitò a scagliarsi contro il papato, reo di aver distrutto l’antico e di averne riutilizzato i materiali più preziosi per costruire nuovi altari e monumenti. Di sé diceva di essere «assai studioso di queste antiquitati». E «avendo posto non piccola cura de cercharle minutamente e misurarle con diligentia», il divin pittore se la prendeva in quella epistola con «li scelerati barbari, dai quali famose opere furono arse e distrutte». Il riferimento era a «Vandali» e «Gotti». Ma senza tacere di «quanti pontefici hanno atteso a ruinare templi antiqui, statue, archi et altri edifici gloriosi! Quanta calce si è fatta di statue, archi et altri ornamenti antiqui» [7]. Tanto che la Roma del Cinquecento ne era completamene rivestita. Il pittore delle Stanze vaticane non esitava a denunciare, additando in modo particolare i misfatti di papa Giulio II.

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NOTE
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[6]. La lettera di Raffaello a Leone X era allegata a una raccolta di disegni degli edifici della Roma imperiale che il pittore aveva fatto su incarico del papa. Nella prima parte spiegava con grande chiarezza il progetto culturale, nella seconda illustrava interventi di recupero filologicamente fondati. Cfr. F.P. Di Teodoro, ‹Raffaello, Baldassar Castiglione e la lettera a Leone X›, Nuova Alfa Editoriale, Bologna 1994.

[7]. P. Franzese, ‹Raffaello›, Mondadori Arte, Milano 2008, pp. 144-145.

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[]  S.  M a g g i o r e l l i,  ‹A t t a c c o  a l l’ a r t e›,  L’ A s i n o  d’ o r o,  2 0 1 7.
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