È l’Ipazia pallida e sottile di Charles William Mitchell, il pittore preraffaellita che ispirandosi al ‹feuilleton› di Kingsley, apparso due anni prima, la raffigurò nuda di fronte all’altare di una chiesa paleocristiana, i lunghissimi capelli biondi sparsi a coprire il pube, lo sterno magro sotto il piccolo seno perfettamente rotondo, la mano fieramente levata a perorare la propria dottrina, sullo sfondo di cupi mosaici.
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DOCUMENTAZIONE RAGIONATA
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⬚ L’edizione più accessibile del romanzo di C. Kingsley, ‹Hypatia, or New Foes with an Old Face› (1853) è quella pubblicata nella Everyman’s Library…
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[] S. R o n c h e y, ‹I p a z i a. L a v e r a s t o r i a› (2 0 1 0), B U R, 2 0 1 1.
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