Anche a Firenze, mezzo secolo prima, era accaduto qualcosa di simile. Nel 1728 fu fondata un’istituzione per la pubblicazione delle collezioni del Granducato e furono dati alle stampe i 12 volumi del ‹Museum Florentinum›. L’obiettivo era impedire che, alla fine della dinastia dei Medici, il nuovo granduca portasse i tesori d’arte via dalla città. Fu Anna Maria Luisa, l’ultima della casata de’ Medici, a firmare nel 1737 il ‘patto di famiglia’ con il granduca Francesco I di Lorena, così le collezioni medicee sarebbero dovute restare per sempre a Firenze.
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[] S. M a g g i o r e l l i, ‹A t t a c c o a l l’ a r t e›, L’ A s i n o d’ o r o, 2 0 1 7.
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