Secondo Reid, questa è l’unica vera forma di autodeterminazione ed essa è incompatibile con il determinismo. I compatibilisti, come Hobbes e Hume, al contrario, prospettano una libertà fittizia secondo la quale gli agenti sono liberi di agire secondo i decreti della loro volontà, sulla quale tuttavia non possono intervenire perché essa è sempre ‹già› determinata:
Dire che ciò che dipende dalla volontà è nel potere dell’uomo, mentre la volontà non è nel potere dell’uomo è come dire che il fine è in suo potere, ma i mezzi necessari per raggiungere quel fine non sono in suo potere, il che è una contraddizione [58].
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N O T E
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[58]. Reid (1788, p. 329).
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K E Y W O R D S
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[] M. D e C a r o, ‹I l l i b e r o a r b i t r i o …›, L a t e r z a, 2 0 0 4.
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