[⇐] L’uomo non ha bisogno di minimi movimenti che ne svelino le intenzioni per comunicare i suoi umori del momento, perché può esprimerli con le parole. Invece le taccole o i cani sono costretti a «leggere negli occhi» di un loro simile ciò che questi s’accinge a fare. Perciò gli animali superiori che vivono in società hanno per la comunicazione degli stati d’animo un apparato sia trasmittente sia ricevente assai più elaborato e specializzato di noi uomini, e tutti i suoni coi quali gli animali son soliti esprimersi, come il «chia» e il «chiu» delle taccole e i versi mono o polisillabici delle oche selvatiche, non sono comparabili al nostro linguaggio verbale, ma solo a quelle nostre estrinsecazioni che, come lo sbadiglio, l’aggrottamento della fronte, il riso e simili, vengono usate inconsciamente e inconsciamente comprese in virtù di un meccanismo innato. Le «parole» dei diversi «linguaggi» animali sono, per così dire, soltanto ‹interiezioni›.
_____________◊ authp_K_o_n_r_a_d_L_o_r_e_n_z
K E Y W O R D S
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_K_L_o_r_e_n_z
◊ authp_L_o_r_e_n_z
◊ cover_L_a_n_e_l_l_o…
◊ cover_L_a_n_e_l_l_o_d_i_R_e_S_a_l_o_m_o_n_e
◊ edit_A_d_e_l_p_h_i
◊ yauth_1_9_4_9, yedit_1_9_4_9, yedit_2_0_0_6
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v3
• keywords_da_inserire
_____
[] K. L o r e n z, ‹L’ a n e l l o d i R e S a l o m o n e› (1 9 4 9), A d e l p h i, 2 0 0 6²².
¯¯¯¯¯

Nessun commento:
Posta un commento