Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n. Ordina per data Mostra tutti i post

Non avrai… • 6. Il linguaggio della violenza… (10…)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  6.  … e  l a  s u a  o r i g i n e  p o l i t i c a  • 

Alla gelosia divina corrisponde da parte umana l’idea dello zelo per il Signore. Sia lo zelo divino sia quello umano vengono denominati con la stessa radice ebraica, ‹qanna’›, un punto sul quale l’immagine di Dio e quella dell’uomo, la gelosia divina e lo zelo umano, si corrispondono. Il prototipo di tutti coloro che si infiammano di zelo per Dio è il sacerdote Pincas della tribù di Levi, la cui storia è narrata nel capitolo 25 dei Numeri. Ancora una volta, come nel caso del vitello d’oro, si tratta di una scena di infedeltà, qui connotata sessualmente:
Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a trescare con le figlie di Moab. Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dèi; il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dèi. Israele aderì al culto di Baal-Peor e l’ira del Signore si accese contro Israele.
[⇒]

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 3. Trauma e rimozione… (12)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  3.  … L a  d i a g n o s i  d i  F r e u d  • 

Freud non si ferma comunque alla diagnosi del monoteismo inteso come nevrosi ossessiva collettiva, e non interpreta il monoteismo esclusivamente come costrizione irrazionale bensì, sorprendentemente, anche come «progresso nella spiritualità». E anche questo si mostra ai suoi occhi come una fonte di violenza. Decisivo per tale interpretazione è il divieto di produrre immagini, quel divieto con cui il decalogo collega il concetto del Dio geloso alla sua distinzione tra amico e nemico:
Tra i precetti della religione mosaica se ne trova uno che è più importante di quanto non si riconosca a prima vista. È il divieto di fare immagini di Dio, l’imposizione di adorare un Dio che nessuno può vedere. La mia opinione è che in questo punto Mosè fu ancora più rigoroso della religione di Atòn; forse voleva soltanto essere conseguente (il suo Dio non aveva né nome né volto), e forse era una nuova precauzione contro abusi magici. Ma quando questo divieto fu accettato, esso dovette esercitare un effetto profondo. Esso significa infatti posporre la percezione sensoria alla rappresentazione cosiddetta astratta, un trionfo della spiritualità sulla sensibilità, in termini rigorosi una rinuncia pulsionale con le necessarie conseguenze psicologiche [13].

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[13]. Freud, ‹L’uomo Mosè e la religione monoteistica›, cit., p. 125.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 7. Dal linguaggio della violenza… (6)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  7.  … a l l’ e s e r c i z i o  d e l l a  v i o l e n z a  • 

Forse anche questa non è altro che mera letteratura, come tutte le scene di violenza biblica osservate finora. I libri dei Maccabei vennero annotati due generazioni dopo gli avvenimenti di cui si parla e codificarono il ricordo della fazione vincitrice, gli asmonei, che fanno risalire il loro potere a Giuda Maccabeo. Poiché desideravano raffigurarsi come sovrani ellenisti, essi avevano tutte le ragioni per presentare il loro movimento come strettamente osservante della legge [4]. Si tratterebbe però in tal caso di una serie di scritti che si rifà, già a distanza di molti secoli, a un’altra serie di testi ancora più antichi divenuti ormai canonici e assolutamente normativi. Perché qui non soltanto si racconta una storia, ma si descrive anche il modo in cui una storia molto più antica — un ricordo — viene rappresentata: l’elemento fondamentalista sta proprio lì. Ciò che è nuovo e rivoluzionario del monoteismo esclusivo non riguarda solo il culto e più in generale i rapporti con il mondo esterno. Il monoteismo vuole regolare la vita intera delle persone, i giorni lavorativi e i giorni di festa, fin nei minimi dettagli.

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[4]. Gruen, ‹Heritage and Hellenism›, cit., p. 2.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 8. Rivelazione e violenza (5-7)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  8.  R i v e l a z i o n e  e  v i o l e n z a  • 

La parte storica della legge vale soltanto per gli ebrei, la verità eterna vale per l’umanità intera.
Questa è una religione universale valida per tutti gli uomini, non è ebraismo; e una religione universalmente valida e senza la quale gli uomini non potrebbero essere né virtuosi né beati, non dovrebbe venire rivelata [6].

Insomma, l’ebraismo non contempla la distinzione tra vero e falso in senso assoluto né l’esclusione di altre religioni in quanto pagane; esso
non celebra la rivelazione esclusiva di verità eterne indispensabili alla beatitudine e non esalta alcuna religione rivelata nel senso che si è soliti dare a questo termine. Una religione rivelata, una legge rivelata sono un’altra cosa [7].

Qui non c’è nemmeno nulla in cui «credere», dal momento che oggetto della fede sono soltanto le verità eterne e non le verità storiche.
Sì, nella maggior parte dei passi la parola del linguaggio comune che si cerca di tradurre con fede (‹emunah›), significa propriamente fiducia, speranza, consolazione e assicurazione di impegno e promesse [8].

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[2]. M. Mendelssohn, ‹Jerusalem oder Über religiöse Macht und Judentum›, in ‹Schriften über Religion und Aufklärung›, a cura di M. Thom, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1989, pp. 351-458.

[…]

[6]. 𝐼𝑏𝑖𝑑𝑒𝑚, p. 415.

[7]. 𝐼𝑏𝑖𝑑𝑒𝑚, p. 415.

[8]. 𝐼𝑏𝑖𝑑𝑒𝑚, p. 418.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai altro dio… • Introduzione (1)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  I n t r o d u z i o n e  • 

Sono finiti i tempi in cui si poteva interpretare la religione come oppio dei popoli. Oggi la religione si presenta piuttosto come dinamite dei popoli. Tanto in Oriente quanto in Occidente i partiti interessati recuperano la religione per creare nemici immaginari e mobilitare le masse. Finita la guerra fredda e scomparso il loro secolare nemico, gli Stati Uniti ne hanno trovato uno nuovo, l’Islam, orientando la propria politica verso un confronto religioso secondo la dottrina neoconservatrice dello scontro di civiltà [1]. Oswald Spengler, un precursore di Samuel Huntington, aveva diviso il mondo in otto culture, tra le quali — era questa la sua tesi — regna un’assoluta intraducibilità reciproca [2]. Secondo tale teoria le culture sono monadi prive di finestre e isolate l’una dall’altra, e si possono perciò descrivere nel senso della morfologia di Goethe. In questo Spengler aveva ragione, dal momento che le culture indubbiamente rendono gli uomini diversi da come sono per natura. Dal punto di vista biologico, infatti, tutti gli uomini sono uguali, perché appartengono alla stessa specie ‹Homo sapiens sapiens›. La diversificazione deve dunque essere un prodotto culturale.

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[1]. S. Huntington, ‹Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale›, Milano, Garzanti, 1997.

[2]. O. Spengler, ‹Il tramonto dell’Occidente. Lineamenti di una morfologia della storia mondiale›, Parma, Guanda, 1999.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 1. Critica della violenza religiosa (7)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  1.  C r i t i c a  d e l l a  v i o l e n z a  r e l i g i o s a  • 

Esistono però anche altre due forme di violenza, con le quali entriamo nel campo del religioso. La prima è la ‹violenza sacrificale›, che abbiamo perso di vista perché è quasi scomparsa dalle religioni universali moderne, le quali, per questo motivo, oggi si vantano della propria non violenza e reagiscono con sdegno se rimproverate di essere intolleranti e disposte alla violenza. Nelle religioni antiche o «pagane» ogni violenza esercitata in nome della religione è unicamente violenza sacrificale. Qui il comandamento che dice «non ammazzare» vale persino per gli animali, ma viene limitato dalla postilla «però fai pure sacrifici». Gli animali destinati a essere uccisi (per venire poi mangiati), devono essere sacrificati. I sacrifici umani vengono compiuti sempre in ambito votivo. Gli aztechi, per esempio, sacrificavano i prigionieri al sole per rafforzare l’astro. È tipico che il senso del sacrificio sia quello di mantenere in moto il corso del mondo ed evitare disgrazie. Il monoteismo biblico, soprattutto nella sua versione veterotestamentaria, si è fatto vanto di aver abolito i sacrifici umani, ma questo distacco si trova anche nelle altre religioni del mondo antico, ed evidentemente non dipende dal monoteismo, bensì da una metamorfosi generale della cultura religiosa, che a partire dal primo ellenismo iniziò a prendere le distanze persino dai sacrifici animali.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 3. Trauma e rimozione… (8…)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  3.  … L a  d i a g n o s i  d i  F r e u d  • 

La ricostruzione e l’analisi presentate da Freud, per quanto brillanti e seducenti, sono però storicamente insostenibili. L’argomento più solido e decisivo, la «fase di latenza» del monoteismo tra il 1300 e il 700 a.C., è un fenomeno non della storia, ma della storia della memoria. Le idee che nella tradizione si legano al nome di Mosè emersero per la prima volta all’epoca dell’esilio o più tardi [6]. Quindi, innanzitutto tale latenza non ci fu mai; in secondo luogo tra Echnaton e Mosè non esiste alcun rapporto causale storicamente verificabile. Fu Freud a leggere i tratti della religione mosaica nella religione di Aton. Ciò riguarda soprattutto il rilievo assegnato all’etica, che è del tutto assente nei testi dell’epoca di Amarna [7]. È molto improbabile infatti che Mosè, sempre che sia realmente esistito, possa essere stato assassinato dagli ebrei, dal momento che il racconto biblico, che in più punti attribuisce agli israeliti l’intenzione di lapidare Mosè, non avrebbe avuto alcun motivo per tacere il verificarsi del fatto [8].   [⇒]

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[6]. E. Otto, ‹Mose. Geschichte und Legende›, München, Beck, 2006, p. 40.

[7]. Cfr. a questo proposito Assmann, ‹Ägypten. Eine Sinnesgeschichte› [sic!], cit., pp. 250 ss.

[8]. È l’argomento seguito da Y.H. Yerushalmi, ‹Freuds Moses. Endliches und unendliches Judentum›, Berlin, Wagenbach, 1992, contro la tesi freudiana dell’assassinio di Mosè sul campo.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 6. Il linguaggio della violenza… (…10a)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  6.  … e  l a  s u a  o r i g i n e  p o l i t i c a  • 

[⇐]
Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e fa’ appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l’ira ardente del Signore si allontani da Israele». Mosè disse ai giudici d’Israele: «Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor». Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all’ingresso della tenda del convegno.
Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, seguì quell’uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l’uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti. Di quel flagello morirono ventiquattromila persone. Il Signore disse a Mosè: «Pincas, figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli Israeliti, perché egli è stato animato dal mio zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti» (Nm 25, 1-11).

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 1. Critica della violenza religiosa (5)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  1.  C r i t i c a  d e l l a  v i o l e n z a  r e l i g i o s a  • 

In alternativa alla violenza bruta si pone il secondo tipo di violenza, che Benjamin definisce «mitica»: la ‹violenza giuridica›, che fonda gli stati e stabilisce la legge. La violenza giuridica è una specie di antiviolenza, una violenza che serve a eliminare la violenza bruta e nella quale, a differenza di quest’ultima, si distingue fra torti e ragioni. Lo scopo della violenza giuridica è la creazione di una sfera di diritto che escluda la violenza bruta, e all’interno della quale vale la regola seguente: la violenza non deve mai applicarsi per i propri interessi e finalità. Gli interessi personali si possono perseguire esclusivamente con «mezzi legali». La violenza senza diritto viene criminalizzata ma, affinché ciò accada, il diritto deve allearsi alla violenza. Il diritto senza violenza sarebbe inefficace dal momento che le leggi devono entrare in «vigore», un vigore o forza che si basa sulla minaccia credibile di sanzioni. Il vantaggio della violenza giuridica è la sua virtualizzazione. La violenza bruta conosce soltanto l’attualità, la violenza del diritto conosce invece anche la virtualità, ma solo se viene efficacemente applicata in caso di trasgressione. Mentre la violenza bruta viene sempre applicata per scopi personali, la violenza giuridica viene invece esercitata in funzione dell’accusatore, risultando così separata dalla base affettiva della violenza stessa. Giudici e boia non devono cadere preda dell’ira per emettere ed eseguire una sentenza. La teoria di Benjamin e le discussioni che ne derivano trattano esclusivamente queste due forme di violenza. La distinzione di Benjamin tra violenza mitica e violenza divina può essere definita solo come mistificazione.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 4. Genesi della violenza… (12)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  4.  … i c o n o c l a s t a  • 

Subito dopo però il testo assume un tono ben diverso, nel quale emerge molto più palesemente la polemica antagonistica:
[…] maledetto l’idolo opera di mani e chi lo ha fatto; questi perché lo ha lavorato, quello perché, corruttibile, è detto Dio. Perché sono ugualmente in odio a Dio l’empio e la sua empietà; l’opera e l’artefice saranno ugualmente puniti. Perciò ci sarà un castigo anche per gli idoli dei pagani, perché fra le creature di Dio son divenuti un abominio, e scandalo per le anime degli uomini, laccio per i piedi degli stolti. L’invenzione degli idoli fu l’inizio della prostituzione, la loro scoperta portò la corruzione nella vita (Sap 14, 8-12).

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 8. Rivelazione e violenza (11…)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  8.  R i v e l a z i o n e  e  v i o l e n z a  • 

Mi sembra che la distinzione di Mendelssohn tra ebraismo e cristianesimo, come pure quella tra «religione universale valida per tutti gli uomini» e religioni concrete, indichi la strada da intraprendere per relazionarsi alla distinzione mosaica. Anche ai miei occhi il grande vantaggio dell’ebraismo consiste nel fatto che esso non fissa le «verità eterne», ma le lascia in uno stato di fluidificazione discorsiva. La «religione universale valida per tutti gli uomini» non potrà mai essere fissata in un sistema di proposizioni vincolanti. Forse un modello per il rapporto tra la «religione universale valida per tutti gli uomini» e le religioni concrete, che saranno sempre e soltanto al plurale, si può trovare nella distinzione linguistica tra strutture superficiali e strutture profonde. La «religione profonda», che ruota intorno alle verità eterne sottraendosi a ogni precetto vincolante e mirando sempre e soltanto a un’approssimazione discorsiva, costituisce il punto di riferimento comune per le «religioni superficiali» concrete, che provvedono, nell’orizzonte della loro sfera di valori, all’orientamento e alle certezze indispensabili.   [⇒]

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 4. Genesi della violenza… (…1a-2)

•  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  4.  … i c o n o c l a s t a  • 

[⇐]   Per quanto concerne il nostro tema, abbiamo a che fare con tracce, come quelle di cui si sono occupati in particolare i lavori pionieristici di Othmar Keel e della sua scuola [3], e poi principalmente, anzi quasi esclusivamente, con ricordi, tra i quali è possibile siano stati inseriti anche alcuni messaggi, cioè fonti testuali coeve.

Per quanto riguarda l’Egitto, invece, le cose vanno diversamente: siamo inondati di messaggi mentre le tracce sono rare, dal momento che la maggior parte di esse è andata perduta nelle sedimentazioni del limo nilotico alte diversi metri, oppure è caduta nelle mani dei cercatori di ‹sebbach› (la sostanza organica in decomposizione con la quale venivano concimati i campi), i quali hanno depredato le colline del Basso Egitto ricche di rovine. Soltanto episodicamente incontriamo i ricordi, cioè i momenti di elaborazione costruttiva del passato. L’analisi dei ricordi è l’oggetto della storia della memoria [4].

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[3]. Vedi soprattutto O. Keel e C. Uehlinger, ‹Göttinnen, Götter und Gottessymbole. Neue Erkenntnisse zur Religionsgeschichte Kanaans und Israels aufgrund bislang unerschlossener ikonographischer Quellen›, Freiburg i.Br., Herder, 1992.

[4]. Ho sviluppato e presentato questo metodo nei primi capitoli del mio ‹Mosè l’egizio›, cit.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 6. Il linguaggio della violenza… (12)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  6.  … e  l a  s u a  o r i g i n e  p o l i t i c a  • 

In questa fase più antica, nella quale gli dèi erano ancora intesi come concorrenti realmente esistenti di Yahweh e non come entità fittizie e immaginarie, l’adorazione di un solo Dio era una questione di fedeltà e di decisione assoluta; tuttavia, anche in epoche successive, ormai convinte dell’esistenza di un solo Dio, la fede in quel Dio non smette di essere una questione di fedeltà. La parola ebraica ‹emunah›, che corrisponde al nostro concetto di ‹fede›, significa ‹fedeltà›. Il linguaggio della violenza si accompagna alla gelosia e alla fedeltà, nonché al timore della seduzione e alla paura delle terrificanti minacce di punizione previste per la ribellione, l’infedeltà e l’adulterio. La metafora del matrimonio accompagna sempre questo nuovo tipo di legame tra Dio e il popolo, tra Dio e l’uomo. Del resto, anche le punizioni che le religioni inserite in questa traduzione [sic!] prevedono nei casi di adulterio sono di una crudeltà e spietatezza che contrasta nettamente con la giurisdizione presente per esempio in Egitto [10].

_____
NOTE
¯¯¯¯¯
[10]. Sulla prassi giuridica dell’antico Egitto in relazione a questi casi vedi R. Müller-Wollermann, ‹Vergehen und Strafen. Zur Sanktionierung abweichenden Verhaltens im Alten Ägypten›, Leiden, Brill, 2000, pp. 108-119.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 8. Rivelazione e violenza (1)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  8.  R i v e l a z i o n e  e  v i o l e n z a  • 

Con il suo concetto di «monoteismo immaturo» Othmar Keel ha individuato un punto molto importante, secondo il quale il monoteismo biblico, in particolare quello profetico e deuteronomico che pone al centro la richiesta di fedeltà assoluta a Yahweh, non è un vero monoteismo, poiché esso non soltanto mette in conto l’esistenza di altri dèi, ma addirittura la premette come dato di fatto. E si tratta di altri dèi che hanno degli equivalenti nelle altre religioni, quelle contro le quali il monoteismo si rivolge come contro-religione. L’amore di sé e l’amore per il mondo del monoteismo veterotestamentario sono impregnati della consapevolezza della sua diversità, del senso di appartenenza a «un popolo che dimora a parte e che non si può contare tra le nazioni» (Nm 23, 9), della coscienza di dimorare tra i popoli in quanto Israele, il popolo definito dalla sua fedeltà a Yahweh, il Dio vero tra tutti gli dèi. Né il cristianesimo né l’Islam vivono tra i popoli a questa guisa, né vedono il loro Dio tra gli altri dèi o al di sopra di essi, perché lo vedono come l’uno in assoluto. Da oggetto di autoesclusione i «popoli» si trasformano in destinatari dell’annunciazione, o meglio della sottomissione. Solo in quel momento la violenza insita nella tradizione monoteista è in grado di entrare nella storia. In tale tradizione il motivo della violenza si spiega, secondo la mia tesi, sulla base della forza antagonistica della «distinzione mosaica» tra la vera e la falsa religione, tra il vecchio e il nuovo; si spiega infine sulla base della cesura radicale, della «conversione» che viene richiesta all’uomo. Si tratta di una cesura che si oppone a ogni forma di evoluzione, in quanto non costituisce il punto d’arrivo di un cammino che a essa lentamente conduce, ma si trova invece disposta trasversalmente rispetto all’asse dello sviluppo storico. Il simbolo narrativo di questa irruzione dall’esterno non è altro che la rivelazione.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 6. Il linguaggio della violenza… (11)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  6.  … e  l a  s u a  o r i g i n e  p o l i t i c a  • 

In che cosa consisteva il peccato per il quale i morti per flagello furono ventiquattromila e chissà quanti coloro che vennero trafitti dalle lance? L’avere accettato l’invito dei madianiti (e soprattutto delle madianite) a partecipare ai sacrifici nei quali si mangiava e si adoravano i loro dèi. Nel mondo antico il sacrificio rituale rappresentava l’unica possibilità di mangiare carne: si doveva stabilire una festa e sacrificare un animale a una divinità, in questo caso Baal-Peor, per poterla mangiare insieme. Macellazione e sacrificio significavano la stessa cosa, giacché ogni carne era carne di una vittima sacrificale.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 5. Legge e violenza (13)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  5.  L e g g e  e  v i o l e n z a  • 

Anche in Amos (5, 21-24) il Signore si esprime in questo senso:
Io detesto, respingo le vostre feste
e non gradisco le vostre riunioni;
anche se voi mi offrite olocausti,
io non gradisco i vostri doni
e le vittime grasse come pacificazione
io non le guardo.
Lontano da me il frastuono dei tuoi canti:
il suono delle tue arpe non posso sentirlo!
Piuttosto scorra come acqua il diritto
e la giustizia come un torrente perenne.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 4. Genesi della violenza… (…6a)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  4.  … i c o n o c l a s t a  • 

[⇐]   Questo tema assume un significato fondamentale anche rispetto agli esempi che riporterò di seguito e per questo motivo l’ho messo in risalto ricorrendo al carattere corsivo. Nella conclusione si annuncia agli altri dèi, o meglio agli dèi degli altri, cioè delle altre religioni, la loro fine. Il brano termina con un’invocazione a Dio affinché porti a compimento il giudizio annunciato e ponga fine al paganesimo. Questo salmo delinea la prospettiva universale e di portata mondiale introdotta nella Bibbia dal secondo Isaia: esso non è un testo antico bensì un testo tardo. La sua tendenza è teoclastica: gli altri dèi vengono battuti proprio come l’iconofobia abbatte le loro immagini. Non può esserci alcuna coesistenza pacifica tra Yahweh e gli altri dèi, tra giustizia e ingiustizia. L’affermarsi di Yahweh comporta il tramonto e il crollo del paganesimo. Il testo porta a compimento quella che ho definito «la distinzione mosaica», cioè la differenza tra la vera e la falsa religione. E il paganesimo è una religione falsa perché, ignorando la verità, si crogiola nell’ingiustizia e nel crimine.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire
• Deutero_Isaia (Deutero-Isaiaª = secondo Isaia)

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 1. Critica della violenza religiosa (9)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  1.  C r i t i c a  d e l l a  v i o l e n z a  r e l i g i o s a  • 

Nell’ambito della violenza sacrificale il richiamo alla volontà divina, espresso tramite divinazione o oracolo, costituisce un’eccezione, dove la regola è il sacrificio prescritto secondo una routine stabilita. Il senso del sacrificio è la comunicazione: l’offerta votiva è infatti il mezzo preferito per venire a contatto con il mondo divino. Nelle culture della divinazione (per esempio la Mesopotamia, la Grecia e Roma) il sacrificio animale non serviva ad adempiere la volontà divina, bensì a conoscerla. Ma in generale i riti sacrificali servivano a influenzare positivamente o, per dirla con il linguaggio religioso, a cercare una «riconciliazione» con il mondo divino tramite la creazione di un’armonia simbiotica tra il mondo degli dèi e quello degli uomini, tra il cosmo e la società, sulla base di codici comunicativi all’interno dei quali l’uccisione rappresenta una delle unità comunicative più efficaci e importanti. Abbiamo qui a che fare con la violenza in un quadro comunicativo, e non con la violenza come opposto della comunicazione, per cui ci si potrebbe chiedere se si possa addirittura parlare di violenza. L’‹Homo necans› non è un individuo violento, anzi è un sacerdote che per comunicare con l’altro mondo si serve dell’uccisione come di un mezzo prescritto.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 5. Legge e violenza (14)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  5.  L e g g e  e  v i o l e n z a  • 

La trasformazione della religione in etica e dell’etica in teologia fu un passo rivoluzionario con cui Israele si differenziò in maniera chiara e univoca dalle altre religioni. Anzi, oserei dire che una religione di questo tipo non esisteva allora in alcuna parte del mondo. Ovviamente non si tratta di ‹sostituire› il culto con il diritto e la giustizia. Infatti, oltre alle voci dei profeti e del Deuteronomio ritroviamo nella Bibbia anche la tradizione sacerdotale scritta, in particolare il libro del Levitico, che stabilisce nei minimi dettagli le prescrizioni del culto sacrificale. Qui si tratta di porre il diritto accanto al culto, completandolo.

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯

Non avrai… • 4. Genesi della violenza… (…7a…)

  •  A s s m a n n  (2 0 0 6)  •  4.  … i c o n o c l a s t a  • 

[⇐]   Cito solo alcuni versi tratti dall’esempio più famoso, il capitolo 44 del libro di Isaia:
Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed è spossato. Il falegname stende il regolo, disegna l’immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d’uomo da mettere in un tempio.
Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia crescere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia farà crescere. Tutto ciò diventa per l’uomo legna da bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera.
Una metà la brucia al fuoco, sulla brace arrostisce la carne, poi mangia l’arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: «Mi riscaldo; mi godo il fuoco». Con il resto fa un Dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: «Salvami, perché sei il mio Dio».
[⇒]

__________
KEYWORDS
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_J_a_n_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_J_A_s_s_m_a_n_n
◊ authp_A_s_s_m_a_n_n
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i_a_l_t_r_o_d_i_o
◊ cover_N_o_n_a_v_r_a_i
◊ edit_i_l_M_u_l_i_n_o
◊ edit_M_u_l_i_n_o
◊ yauth_2_0_0_6, yedit_2_0_0_7
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v2

• keywords_da_inserire

_____
[]  J.  A s s m a n n,  ‹N o n  a v r a i  a l t r o  d i o›  (2 0 0 6),  i l  M u l i n o,  2 0 0 7.
¯¯¯¯¯