Come abbiamo visto, il problema fondamentale che affligge tanto l’indeterminismo radicale quanto quello causale è che queste concezioni non sembrano in grado di dare conto del controllo che un agente deve avere sulle proprie azioni se queste devono dirsi libere. A questa difficoltà, secondo alcuni autori non è invece esposta la terza forma di libertarismo, l’‹agent causation›, detta anche «causalità creativa» e «causalità immanente» [54]. Questa concezione, tuttavia, ha origini molto antiche e i suoi stessi sostenitori citano come loro ispiratori Aristotele, Carneade, Kant e soprattutto Thomas Reid, il quale, negli ‹Essays on the Active Powers›, sviluppò una vigorosa polemica contro «la grande e gloriosa dottrina della necessità» [55] — alla quale, secondo Reid, apparteneva anche la concezione humeana — proponendo una visione libertaria incentrata su un’originale concezione della causalità. L’idea fondamentale dell’‹agent causation› è di postulare uno speciale fattore di controllo causale che, evitando l’apparentemente ineludibile collasso della causazione indeterministica sul caso, permetta di spiegare come gli agenti possano controllare le proprie azioni. Tale fattore causale è rappresentato dallo stesso agente, al quale viene attribuita la peculiare capacità di autodeterminare la propria volontà originando ‹nuove› catene causali.
______
N O T E
¯¯¯¯¯¯
[54]. Cfr. Chisholm (1964 e 1976), R. Taylor (1966), Campbell (1967), O’Connor (1993 e 2000), Clarke (1996) e, sebbene provengano da un diverso ‹humus› culturale, Popper (1966) e Popper, Eccles (1977).
[55]. Reid (1788, p. 307).
_____________◊ authp_M_a_r_i_o_D_e_C_a_r_o
K E Y W O R D S
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
◊ authp_M_D_e_C_a_r_o
◊ authp_D_e_C_a_r_o
◊ cover_I_l_l_i_b_e_r_o_a_r_b_i_t_r_i_o
◊ cover_L_i_b_e_r_o_a_r_b_i_t_r_i_o
◊ edit_L_a_t_e_r_z_a
◊ yauth_2_0_0_4, yedit_2_0_0_4
◊ book_quote, lantxt_it, hdr_v3
• keywords_da_inserire
_____
[] M. D e C a r o, ‹I l l i b e r o a r b i t r i o …›, L a t e r z a, 2 0 0 4.
¯¯¯¯¯
Nessun commento:
Posta un commento