In questo capitolo abbiamo studiato le principali varianti del libertarismo: l’‹indeterminismo radicale› (che è basato su una teoria non causale dell’azione), l’‹indeterminismo causale› (che fa invece riferimento a una teoria causale dell’azione) e l’‹agent causation› (che postula speciali poteri causali degli agenti). Ne è risultato che tutte le teorie libertarie sono afflitte da difficoltà maggiori di quelle che riescono a risolvere. In particolare, tali teorie sembrano incapaci di spiegare in modo convincente come gli agenti possano controllare le azioni che compiono; esse, inoltre, risultano metafisicamente oscure e, nel tentativo di dare conto della nozione di ‘libera scelta’ rischiano di incorrere in un regresso all’infinito. Nel prossimo capitolo constateremo però che anche l’alternativa teorica al libertarismo — il compatibilismo — è esposta a critiche tanto giustificate quanto distruttive.
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K E Y W O R D S
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[] M. D e C a r o, ‹I l l i b e r o a r b i t r i o …›, L a t e r z a, 2 0 0 4.
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