La causazione deterministica tra eventi, che Chisholm definisce «transeunte», non è dunque l’unica: esiste anche la causazione «immanente» che è propria degli agenti razionali e che lascia spazio per la libertà. Per chiarire il senso della sua proposta, Chisholm audacemente richiama un’analogia tra l’agente che liberamente inizia nuove catene causali deterministiche e il «primo motore immobile» della tradizione aristotelico-tomistica. Secondo la sua concezione
Noi abbiamo una prerogativa che alcuni sarebbero inclini ad attribuire soltanto a Dio: ognuno di noi quando agisce è un primo motore immobile [67].
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N O T E
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[66]. Chisholm (1964a, p. 68).
[67]. 𝐼𝑏𝑖𝑑.
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K E Y W O R D S
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[] M. D e C a r o, ‹I l l i b e r o a r b i t r i o …›, L a t e r z a, 2 0 0 4.
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