Figlia della mentalità predatoria dei ‘giacimenti culturali’ fu la famigerata Patrimonio S.p.a. ideata da Giulio Tremonti nel 2002 per cartolarizzare e dismettere pezzi consistenti del nostro patrimonio. Prima si erano alternati alla guida del ministero Walter Veltroni e Giovanna Melandri, ma neanche i governi di Centrosinistra del 1996-2001 avevano brillato per investimenti e tutele. Anzi concorsero ad aumentare enormemente le posizioni di vertice dentro il ministero. Iniziava intanto l’apertura dei musei pubblici ai privati. Fu Alberto Ronchey, ministro dei Beni culturali del governo Amato, ad avviare questo nuovo corso con il decreto legislativo 433/1992, diventato legge l’anno dopo e che istituiva i servizi aggiuntivi a pagamento. In primis ristorazione e bookshop da appaltare a privati.
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[] S. M a g g i o r e l l i, ‹A t t a c c o a l l’ a r t e›, L’ A s i n o d’ o r o, 2 0 1 7.
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